In principio erano una delle tante band universitarie che se la suonavano in un garage. Correvano gli anni Novanta, ed erano tempi duri, si dice di solito: produci un demo dopo l'altro e li fai girare sperando che qualcuno, bontà sua, lo ascolti sul serio. Ma le risposte non arrivano o sono una laconica serie di scuse. Ora però, a colpi di album, pezzi ad alto gradimento radiofonico e riconoscimenti prestigiosi targati Mei e Mucchio Selvaggio, quei tre senesi dei Baustelle sono una delle più apprezzate band post emergenti della scena italiana. L'Umbria farà meglio ad appuntarsi la data del 27 luglio.
Già, perché gli organizzatori dell'"Estate spoletina" non se li sono fatti sfuggire e li hanno infilati nel cartellone senza pensarci due volte. Un bel colpo. La formazione di Montepulciano porterà sul palco di piazza del Duomo vecchie glorie e nuovi successi, in quel misto di bossa nova al sapore di sole, rock dalle sfumature indie, intellettualismo militante, colonne sonore dei film anni Settanta/Ottanta e cantautorato francese che delineano il mondo dei Baustelle. Tolto il nuovo inno generazionale "Charlie fa surf", la parte del leone toccherà ovviamente al nuovo album, "i mistici d'Occidente". Un volume fresco di stampa che vanta già un bel disco d'oro e un paio di singoli in giro, "Gli spietati" e "Le rane". Mica male per un disco uscito a marzo sotto l'egida della Warner. L'album prodotto da un certo Pat McCarthy, ingegnere del suono irlandese che ha lavorato in passato con nomi del calibro di Madonna, Rem, u2 e Countig Crows, è senza dubbio complesso, come complicato e un po' enigmatico è il percorso di Rachele Bastreghi, Francesco Bianconi e Claudio Brasini. In tutto questo una cosa certa c'è: il trio è composto da veri animali da palco e da live, memori di una carriera nata dalla gavetta nei locali. Tornando al programma della rassegna ad oggi si conosce solamente il numero degli spettacoli in programma: ottanta.
"Il calendario - aveva spiegato tempo fa l'assessore Vincenzo Cerami - arriverà verso la metà di giugno. Abbiamo fatto il possibile con il budget a disposizione."
In attesa del calendario definitivo, un segnetto sul 27 luglio mettiamolo
Lorenzo Federici
Corriere dell'Umbria Martedì 8 Giugno 2010




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