Programmare in anticipo per promuovere al meglio il "prodotto" anche fuori dai confini nazionali. E' questo, in estrema sintesi, ciò che Giorgio Ferrara, presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi e direttore artistico dello stesso, ha voluto comunicare alle tante persone che ieri, a palazzo comunale, non sono volute mancare all'annuncio di quelle che saranno alcune delle proposte dell'edizione 2011 della manifestazione culturale per eccellenza della città di Spoleto. Cinque per l'esattezza, di cui una che vedrà protagonista l'icona del balletto classico Mikhail Baryshnikov, ma che sono soltanto una minima parte di ciò che il Festival dei Due Mondi proporrà al grande pubblico anche per il 2012.

Parola di Giorgio Ferrara. "Il numero degli spettacoli sarà più o meno quello dello scorso anno - ha detto nel corso della conferenza il presidente e direttore artistico - e si svolgeranno prevalentemente nei week end. Ci sarà sicuramente il concerto finale e quelli di mezzogiorno. Il resto non ve lo dico". Ma le anticipazioni fatte ancor prima di pronunciare queste parole, sono state sicuramente più che sufficienti.

L'edizione numero 55 del Festival dei Due Mondi di Spoleto, che si svolgerà dal 29 giugno al15 luglio 2012, ad esempio, vedrà il ritorno del Berliner ensemble diretto ancora una volta da Robert Wilson in "Lulu" dello scrittore espressionista tedesco Frank Wedekind, e con le musiche del leggendario Lou Reed. Una delle "prime" della manifestazione 2012.
La Parigi degli anni venti farà invece da sfondo ad un altro splendido connubio artistico che vedrà sulla scena l'icona del balletto classico Mikhail Baryshnikov nello spettacolo "In Paris" diretto da Dmitry Krimov. Un progetto davvero originale fra il teatro e la danza. "Non vi aspettate un Baryshnikov che salta perché non sarà così - ha ironizzato Ferrara - forse farà 3 minuti di movimenti, sicuramente meno prestigiosi rispetto alla passato ma comunque sempre affascinanti".

Per la danza il Festival rinnoverà anche per il 2012 il suo appuntamento con le maggiori compagnie al mondo. Tre i direttori che sono riusciti a dare un'identità ed una nuova dinamica alle loro compagnie rinnovandone completamente il repertorio. Ci sarà Manuel Legris, famosa étoile del Ballet National de l'Operà de Paris, che presenta i ballerini del Wiener Staatsballett in due prime italiane, una delle quali Marie Antoniette, appositamente riadattata per l'occasione, Peter Boal, che propone con il Pacific Northwest Ballet una serata dedicata alla storica coreografa americana Twyla Tharp, ed Aaron Watwin, che porta sul palcoscenico del Festival due balletti, Funf Duos e Faun, appositamente commissionati per la sua compagnia, il Semperoper Ballett_Dresda.[…]

Corriere dell’Umbria 16 Dicembre 2012





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